Una volta cotte le perle in pasta polimerica è, ahinoi, necessario levigarle per togliere tutte le imperfezioni  (ad esempio le impronte digitali)

progetto pasta sintetica penna biro

Si inizia quindi con una carta abrasiva 400 (se si utilizzano guanti e non ci sono particolari imperfezioni si può saltare questo passaggio) bagnata, che si può posizionare su una piastra coperta da un centimetro d’acqua e su questa grattare le perle. L’acqua serve a togliere la polvere di pasta sintetica, che è decisamente meglio non respirare.

Si passa quindi alle carte più fini: 600, 800 arrivando anche a 1200 per una super smerigliatura.

Oltre alla carta abrasiva esistono tessuti abrasivi e anche spughette abrasive.

Non preoccupatevi se alla fine del procedimento le perle sembrano orribilmente opache, la lucidatura eliminerà la patina bianca a farà tornare a splendere i colori!

Per rendere meno noioso e lento il procedimento è possibile utilizzare uno spazzolino elettrico come spiegato sul blog PlanetJune, in inglese, ma con le foto di tutti i passaggi

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Altre due versioni della moleskine in miniatura (vedi tutorial) grandi la metà, quella in verde ha una Moleskine con i bordi piegati e ho inserito altre note colorate tra le pagine per un aspetto più vissuto mentre l’altra ha le pagine compatte e la copertina perfettamente liscia; la versione viola metallizzato non ha “l’elastico” e sono più evidenti le pagine.

Qui sotto gli orecchini finiti

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La mitica moleskine di viaggiatori e artisti in miniatura. Lavorare e ammorbidire la pasta polimerica (qui ho usato Fimo) e stendere una sfoglia di circa mezzo centimentro, oppure la larghezza più grande dello stendipasta. Tagliare due rettangoli con la lama oppure uno stampino rettangolare 2×3 cm; con la lama flessibile arrotondare i due bordi che resteranno all’esterno.
Tagliare due sottili strisce piatte rosse, che saranno il segnalibro

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Tagliare un angolo delle ‘pagine’ bianche e inserire il segnalibro, quindi pressare per farlo bene aderire.
Stendere una sfoglia media di fimo rosso e applicare una texture che ricordi la trama di tessuto, che diventerà l’elastico della Moleskine, tagliare due rettangoli sttretti lunghi una volta e mezza l’altezza dell’agenda

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Posare le pagine preparate su una sfoglia di pasta nera (Pasta setting 3) e tagliare a misura, avvolgere bene attorno alle pagine e tagliare a misura

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Con un ago o la lama incidere la costa dell’agenda per simulare le pagine, quindi attaccare l’imitazione dell’elastico. Per dare un’aria più vissuta alla vostra Moleskine piegare un po’ i bordi o frastagliare maggiormente le pagine.
Applicare piccoli gancetti o bucare per diverso utilizzo.
Cuocere in forno a 110 gradi centigradi per 30 minuti, levigare e lucidare a mano oppure verniciare

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Gli orecchini finiti, con perle coordinate e separatori in metallo, lucidati a mano

Se vi è piaciuto il tutorial e avete provato a realizzare le mini Moleskine mandatemi la foto che la pubblicherò qui!

Irish Red, l’artista che ha realizzato questo tutorial, ha tratto ispirazione per questa canna in pasta polimerica, da una mostra di coperte trapuntate quilt Amish.

La lezione, in inglese, all’indirizzo http://www.polymerclaycentral.com/cyclopedia/amishquiltcane.html

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La pasta polimerica (Polymer Clay), anche detta argilla sintetica, pasta sintetica, ceramica plastica o pasta termoindurente, è un materiale molto plastico ampiamente riutilizzabile finché non viene cotto in forno. Sono state inventate sul finire del 1930 principalmente per la realizzazione delle bambole. Attualmente se ne trovano in commercio diverse marche tra cui


Kato Polyclay
– Creato da Donna Kato, famosa artista di paste sintetiche. in collaborazione con Van Aken International, è tra le paste più recenti sul mercato. Abbastanza facile da condizionare è disponibile in molti colori facilmente mescolabili tra loro e presenta una buona resistenza. Cuoce in forno a 150 gradi centigradi per 10 minuti
FIMO Classic – Prodotto in Germania dalla  Eberhard Faber, il FIMO Classic è tra le paste più difficili da condizionare, per cui spesso si utilizza il robot da cucina per ammorbidirlo, oppure  si aggiunge diluente liquido per renderlo più malleabile e pronto all’uso: E’ disponibile in molti colori e si utilizza prevalentemente in gioielleria e home decor.
FIMO Soft
– La versione morbida del classic, si trova in molti colori e nelle versioni ‘effect’ con colori metallizzati, glitter e altri effetti particolari. Cuoce in forno a 110 gradi centigradi per 30 minuti (altro…)

Comoda calcolatrice per conoscere le dimensioni da dare alle miniature

http://www.1129.it/convertitore_miniature.htm